Patchwork - Beatrice Zanolini, Gilson Silveira & Friends

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L’ascolto di “Patchwork” ha suscitato in me diverse sensazioni piacevoli: ritmo, colori, armonia, dolcezza e…Brasile, terra meravigliosa che ci ha donato la bossa nova, uno dei miei generi musicali preferiti. L’unione tra la bella, calda voce di Beatrice, le percussioni coinvolgenti di Gilson, i piacevoli fraseggi di Riccardo, le ispirate linee di Luca e Marco, gli interventi precisi di Giulio e i contributi di tutti gli altri musicisti che hanno partecipato alla realizzazione di questo bel progetto, ha generato una gradevole sequenza di brani noti e brani originali, per un risultato complessivo di ottimo livello. Un ringraziamento speciale a Beatrice e Riccardo, autori di “Me and Mr. Cherry”, affettuosa dedica alla mia persona, dal tema particolarmente suggestivo, un mio ritratto musicale alquanto somigliante. Bravi “ragazzi”, avanti così, con un grande abbraccio da Franco Cerri

Questo album rappresenta per me la prova definitiva che nulla è solo coincidenza in questo mondo. Tutto è iniziato quando sono stato in tour negli Stati Uniti, ero in mezzo a una strada da qualche parte in Carolina del Sud, quando su facebook ho visto un video di Beatrice che cantava. Così le ho mandato un messaggio per dirle che amavo la sua voce e lei mi ha risposto. Il mio tour in Europa durava solo un mese, quindi ho cercato di ritagliarmi qualche giorno in Italia per incontrare Beatrice e suonare con lei, improvvisando, con leggerezza e naturalezza. Fu così che Beatrice invitò Gilson a venire a suonare con noi; non conoscevo ancora Gilson, ma quando prendemmo il treno insieme per andare a Venezia per il nostro primo spettacolo abbiamo parlato tanto…di musica, di vita, di politica, di Coppa del Mondo di calcio in Brasile e siamo diventati subito amici. Il nostro primo spettacolo è stato fantastico, ero sconvolto da Gilson, uno dei migliori percussionisti mai ascoltati, ed io stavo suonando proprio con lui! C’era una tale intesa tra noi tre che è nata spontanea l’idea di registrare qualcosa insieme. Allora Beatrice ci ha portati da Gigi nel suo studio: sono rimasto veramente impressionato dalla qualità della registrazione e l'atmosfera è stata incredibile fin da subito. E quando Riccardo ci ha raggiunti ed ha iniziato a suonare ho pensato che questa registrazione sarebbe stata fantastica! Da quel giorno è trascorso un po' di tempo e il risultato è nelle vostre mani in questo momento. Questo album rappresenta la vera connessione e tutti i momenti belli trascorsi insieme, e tutto questo rimarrà sempre nel mio cuore. Sono profondamente grato a Beatrice per avere prodotto questo album con tanta amorevole cura e sono molto orgoglioso di essere parte di questo progetto insieme ad altri grandi musicisti. Provo molto amore per le persone incontrate e per l’Italia, un Paese che mi ha stupito in ogni istante trascorso qui. Eduardo Marson

Questo progetto è nato davvero per caso, dall’idea di registrare qualche cosa per noi che fosse più che altro il ricordo di un momento forse irripetibile, come a voler fermare quello che stava accadendo in quei giorni. Un video su youtube, un messaggio di commento, un’idea decisamente bizzarra, un tour volutamente dirottato per 3 fugaci giorni in Italia ed ecco che Eduardo Marson, giovane e talentuoso chitarrista brasiliano – come se ci conoscessimo da sempre - si trova in sala di incisione con Gilson e me, insieme ad altri grandi amici musicisti… Era di passaggio, abbiamo colto l’attimo! Poi, un pezzo alla volta, dall’incontro di anime diverse, in momenti diversi, con brani di stili diversi, il nostro Patchwork si compone e si rivela un’avvolgente coperta di colori, di ritmo, di emozioni, di struggenti parole sussurrate e di cori allegri, assemblata con sapiente pazienza e con elegante semplicità grazie alle tante anime che vi hanno partecipato. Per questo lo ritengo un ennesimo regalo che la vita mi ha fatto…Beatrice Zanolini

Mia madre faceva coperte e copriletti con ritagli di stoffa e mi ricordo, quando svuotava il sacco pieno di ritagli, che li sceglieva in base a colore, tipo di tessuto e grandezza… e poi iniziava a cucire, a volte si fermava e cambiava qualcosa e addirittura disfaceva un pezzo già finito perché aveva cambiato idea e ricominciava a cucire qualcosa che la convinceva di più. E anche se lavorava con quello che trovava e aveva a disposizione, il risultato era straordinario perché prevalevano sempre la sua creatività e la sua fantasia. “Patchwork” è come le coperte di mia mamma, è nato e si è sviluppato un po’ così.  È nato quasi per caso ed è stato costruito senza fretta, nel tempo, cambiando la scaletta, cogliendo momenti e idee ed arricchendo i brani grazie alle persone che, musicalmente e umanamente, avevano qualcosa da raccontare insieme a noi con questo progetto. Abbiamo messo insieme tanti colori, molte forme diverse e li abbiamo assemblati con tutto il nostro cuore. Gilson Silveira

 

 

 


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